Ritroviamo la sostenibilità e la solidarietà persa in questi ultimi anni

Spesso un’emergenza che continua per mesi diventa normalità e non fa più notizia, come dovrebbe.
Famiglie distrutte, specialmente quelle che il giorno prima contavano su due stipendi, e di conseguenza avevano fatto programmi come l’accensione di un mutuo per i figli o per l’acquisto di una casa, mentre il giorno dopo si sono ritrovate con 1 solo stipendio, dimezzato, e nei casi peggiori senza neanche questo.
Una crisi che vale per tutti noi che ci troviamo impreparati, e a volte indifesi senza la necessaria visione d’insieme, di fronte a un’organizzazione basata sull’individualismo irresponsabile nei confronti delle comunità di appartenenza.
Ma bisogna fuggire da questa situazione riappropriandoci di quei principi solidi, di una Europa in cui la solidarietà e il benessere dei suoi abitanti prenda il sopravvento con una presa di coscienza e di responsabilità che scardini comportamenti consolidati, superando quelli irresponsabili che si basano sull’erronea percezione di una finta autosufficienza.
In parole povere, dobbiamo ritrovare la sostenibilità e la solidarietà persa in questi ultimi anni, rivitalizzando il nostro vecchio continente e i suoi popoli.



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